Storia del cinema di animazione giapponese

Inizio delle lezioni: 6 Febbraio 2017

Apertura iscrizioni: 23 Gennaio 2017

Docente

Maria Roberta Novielli
    Specializzata in Cinema presso la Nihon University di Tokyo, insegna discipline legate al cinema e alla letteratura giapponese, oltre che ai processi multimediali asiatici, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È curatrice del sito AsiaMedia e organizza e dirige il Ca’ Foscari Short Film Festival. Ha collaborato a varie attività cinematografiche presso festival internazionali (Venezia, Tokyo, Locarno, tra gli altri), dove in molti casi ha organizzato rassegne filmiche. Tra le sue pubblicazioni principali, le monografie Storia del cinema giapponese (Marsilio 2001), Metamorfosi. Schegge di violenza nel nuovo cinema giapponese (Epika 2010), Lo schermo scritto (Cafoscarina 2012) e Animerama – Storia del cinema di animazione giapponese (Marsilio, 2015).

Obiettivi

    Si tratta di un insegnamento di Ca' Foscari, per maggiori informazioni http://www.unive.it/data/insegnamento/229376

    Attraverso la storia del cinema animato giapponese, sarà possibile apprenderne le dinamiche produttive, le specificità di stile e di tecnica e conoscere i principali protagonisti della scena nipponica.

Unità didattiche

    Il corso è articolato in 8 unità didattiche:
  1. Dal pre-cinema alle animazioni degli anni ‘30
  2. Regolamentazioni filmiche verso la Seconda Guerra Mondiale
  3. Nuove produzioni dal dopoguerra agli sperimentalismi di Tezuka Osamu
  4. L’industria animata e gli indipendenti nelle sale
  5. Le produzioni di genere
  6. Dalla letteratura per l'infanzia alla nascita dello Studio Ghibli
  7. Post-apocalisse e post-gender: il cinema animato giapponese nel mondo
  8. Animazione d’autore nel nuovo secolo

A chi si rivolge

    Studenti del corso di laurea magistrale in Economia e gestione delle arti e delle attività culturali (codice insegnamento: EM3F36, 6 CFU). Studenti universitari, in prevalenza di area umanistica.

Come ottenere il certificato

    Tramite un test consistente in domande a scelta multipla al termine di ciascuna unità didattica. Il certificato di frequenza è rilasciato rispondendo correttamente ad almeno il 70% delle domande poste (il test prevede tre tentativi di risposta). Infine, con prova d’esame finale in forma tradizionale.
Ultime modifiche: mercoledì, 25 gennaio 2017, 13:48